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VOLTERRA
Vi ricordiamo che l'agriturismo Torre
Doganiera si trova a circa quaranta minuti di auto da Volterra e da
SanGimignano...
percorso stradale - un
click! sulla cartine per ingrandirle !! - distanze kilometriche
Edificata su un dorsale collinoso del pliocene, fra le valli
dell'Era e del Cecina, cinta da una doppia cortina di mura,
l'etrusca e medioevale Volterra in provincia di Pisa, (m.545
s.l.m.) è uno dei centri più importanti della Toscana, sia per
la presenza di monumenti che attestano le civiltà che si sono
succedute nel corso di trenta secoli, sia per la lavorazione
dell'alabastro toscano i cui
manufatti costituiscono oggi uno dei
più tipici e tradizionali prodotti dell'artigianato italiano.
Abitata fin dal periodo neolitico, la città conosce il periodo
della cultura villanoviana sulla quale fiorisce nel secolo VIII
la civiltà degli Etruschi.Divenuta una delle dodici lucumonie della nazione etrusca,
alla metà del III secolo a.C. è assoggettata da Roma di cui
diventa un ragguardevole municipio. Sorto il cristianesimo,
Volterra segue ben presto la nuova fede e alla caduta dell'Impero
Romano (479 d.C.) si trova già sede di Vescovado a capo di una
vastissima diocesi. |
Dopo la dominazione barbarica e la signoria
vescovile si afferma il libero comune, il quale formula i propri
statuti fin dalla prima metà del secolo XII. Ma la sua autonomia
non fu di lunga durata. Libera della potenza del vescovo-conte e
della signoria dei Belforti (1361) essa dovette lottare contro la
politica egemonica di Firenze. Aperti tentativi di ribellione
(1429), accorgimenti di sopportazione, di compromesso e di
apparente amicizia servirono solo a ritardare la definitiva
soggezione a Firenze, che avvenne nel 1472 per la questione delle
cave di allume del territorio volterrano. Volterra oggi è una
cittadina non ancora contaminata dal ritmo vertiginoso dela vita
contemporanea e chi giunge sul colle volterrano ha subito
l'impressione di trovarsi davanti ad una città particolare, dove
si ha la sensazione di vivere nel'antico, fra le strette viuzze
di un borgo medioevale, fra mestieri che affondano le radici in
un passato etrusco. Con il suo aspetto prevalentemente
medioevale, essa conserva abbondanti reperti del periodo etrusco,
come la Porta dell'Arco del IV secolo, l'Acropoli, la cinta
muraria ancora visibile in alcune zone della città. |
La presenza romana a Volterra è documentata da importanti
resti del Teatro di Vallebona, di età augustea, da edifici
termali, da una grande cisterna d'acqua. L'aspetto medioevale della città non solo è evidente nel
tracciato urbano, ma emerge soprattutto nei palazzi, nelle
case-torri e nelle chiese. Il Palazzo dei Priori del XIII secolo,
il Palazzo Pretorio, con la torre merlata detta del
"Porcellino", i due gruppi di Torri del Buonparenti e
dei Bonaguidi, le case-torri toscane, la Cattedrale del XII secolo
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(sono
necessari occhiali rosso/blu)  |
Oltre ai monumenti e alle numerose testimonianze di arte e di
storia, Volterra offre la visione del dolce paesaggio collinare
che la circonda, interrotto ad ovest bruscamente dallo spettacolo
selvaggio e impressionante delle Balze. Il fenomeno erosivo ha
determinato la distruzione delle più antiche necropoli etrusche
e italiche, delle più antiche chiese cristiane e la rovina della
Badia Camaldolese dell'XI secolo. Volterra infine possiede tre
musei di notevole interesse storico-artistico. Il Museo Guarnacci
è uno dei più importanti musei d'Italia per l'abbondante
patrimonio etrusco-romano. La Pinacoteca e il Museo Civico
conservano piacevoli tavole di scuola senese e fiorentina, tra
cui la "Deposizione della Croce" del Rosso Fiorentino.
Il Museo dell'Opera del Duomo, infine è di notevole importanza
non solo per l'abbondanza e la varietà del materiale tessile, ma
soprattutto per le oreficerie, gli antifonari miniati e per le
sculture trecentesche di scuola senese. |
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