"... hai mai pensato ad una vacanza al centro della campagna toscana ? ...difficilmente una località dista più di 2 ore di auto da noi..."  
Loc. Pievescola - 53031 CASOLE D'ELSA (Siena) ITALY -   un "click!" per visualizzare un depliants a colori dell'Agriturismo  
Tel. / Fax :
0577 96.00.71 Mob: 333 - 697.59.79 oppure 320 - 68.74.794  E-mail: info@torredoganiera.it 

Aut. Comune Casole d'Elsa per l' Esercizio dell'Agriturismo n. 30 del 24/12/2001 - le nostre credenziali : autorizzazioni, licenze, referenze


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VOLTERRA

Vi ricordiamo che  l'agriturismo Torre Doganiera si trova a circa quaranta minuti  di auto da Volterra e da SanGimignano...

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percorso stradale  -  un click! sulla cartine per ingrandirle !!  -  distanze kilometriche 

volterra 4r.jpg (17930 byte)Edificata su un dorsale collinoso del pliocene, fra le valli dell'Era e del Cecina, cinta da una doppia cortina di mura, l'etrusca e medioevale Volterra in provincia di Pisa, (m.545 s.l.m.) è uno dei centri più importanti della Toscana, sia per la presenza di monumenti che attestano le civiltà che si sono succedute nel corso di trenta secoli, sia per la lavorazione dell'alabastro toscano i cui  manufatti costituiscono oggi uno dei più tipici e tradizionali prodotti dell'artigianato italiano. Abitata fin dal periodo neolitico, la città conosce il periodo della cultura villanoviana sulla quale fiorisce nel secolo VIII la civiltà degli Etruschi.Divenuta una delle dodici lucumonie della nazione etrusca, alla metà del III secolo a.C. è assoggettata da Roma di cui diventa un ragguardevole municipio. Sorto il cristianesimo, Volterra segue ben presto la nuova fede e alla caduta dell'Impero Romano (479 d.C.) si trova già sede di Vescovado a capo di una vastissima diocesi. 
volterra 2r.jpg (23954 byte) Dopo la dominazione barbarica e la signoria vescovile si afferma il libero comune, il quale formula i propri statuti fin dalla prima metà del secolo XII. Ma la sua autonomia non fu di lunga durata. Libera della potenza del vescovo-conte e della signoria dei Belforti (1361) essa dovette lottare contro la politica egemonica di Firenze. Aperti tentativi di ribellione (1429), accorgimenti di sopportazione, di compromesso e di apparente amicizia servirono solo a ritardare la definitiva soggezione a Firenze, che avvenne nel 1472 per la questione delle cave di allume del territorio volterrano. Volterra oggi è una cittadina non ancora contaminata dal ritmo vertiginoso dela vita contemporanea e chi giunge sul colle volterrano ha subito l'impressione di trovarsi davanti ad una città particolare, dove si ha la sensazione di vivere nel'antico, fra le strette viuzze di un borgo medioevale, fra mestieri che affondano le radici in un passato etrusco. Con il suo aspetto prevalentemente medioevale, essa conserva abbondanti reperti del periodo etrusco, come la Porta dell'Arco del IV secolo, l'Acropoli, la cinta muraria ancora visibile in alcune zone della città.
La presenza romana a Volterra è documentata da importanti resti del Teatro di Vallebona, di età augustea, da edifici termali, da una grande cisterna d'acqua.   L'aspetto medioevale della città non solo è evidente nel tracciato urbano, ma emerge soprattutto nei palazzi, nellevolterra 3r.jpg (24302 byte) case-torri e nelle chiese. Il Palazzo dei Priori del XIII secolo, il Palazzo Pretorio, con la torre merlata detta del "Porcellino", i due gruppi di Torri del Buonparenti e dei Bonaguidi, le case-torri toscane, la Cattedrale del XII secolo

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(sono necessari occhiali rosso/blu) 

volterra 1r.jpg (23174 byte)Oltre ai monumenti e alle numerose testimonianze di arte e di storia, Volterra offre la visione del dolce paesaggio collinare che la circonda, interrotto ad ovest bruscamente dallo spettacolo selvaggio e impressionante delle Balze. Il fenomeno erosivo ha determinato la distruzione delle più antiche necropoli etrusche e italiche, delle più antiche chiese cristiane e la rovina della Badia Camaldolese dell'XI secolo. Volterra infine possiede tre musei di notevole interesse storico-artistico. Il Museo Guarnacci è uno dei più importanti musei d'Italia per l'abbondante patrimonio etrusco-romano. La Pinacoteca e il Museo Civico conservano piacevoli tavole di scuola senese e fiorentina, tra cui la "Deposizione della Croce" del Rosso Fiorentino. Il Museo dell'Opera del Duomo, infine è di notevole importanza non solo per l'abbondanza e la varietà del materiale tessile, ma soprattutto per le oreficerie, gli antifonari miniati e per le sculture trecentesche di scuola senese.