"... hai mai pensato ad una vacanza al centro della campagna toscana ? ...difficilmente una località dista più di 2 ore di auto da noi..."  
Loc. Pievescola - 53031 CASOLE D'ELSA (Siena) ITALY -   un "click!" per visualizzare un depliants a colori dell'Agriturismo  
Tel. / Fax :
0577 96.00.71 Mob: 333 - 697.59.79 oppure 320 - 68.74.794  E-mail: info@torredoganiera.it 

Aut. Comune Casole d'Elsa per l' Esercizio dell'Agriturismo n. 30 del 24/12/2001 - le nostre credenziali : autorizzazioni, licenze, referenze



I Soffioni Boraciferi ed il Museo della Geotermia di Larderello

L'area di interesse è quella costituita dai Comuni di Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance e Volterra, con una superficie complessiva di 82291 ha. e prende il nome di Alta Val di Cecina.

una suggestiva immagine del campo geotermico scattata dalle finestre di Torre Doganiera.   La foto è stata scattata in particolari condizioni ambientali durante un tramonto invernale.  Nota Bene : Le colonne di vapore sono alte alcune migliaia di metri

La zona dista circa mezz'ora di auto dall'agriturismo Torre Doganiera ed è particolarmente consigliabile agli ambientalisti, in quanto conserva vastissime aree intatte o ad elevato grado di naturalità. 

Le numerose emergenze geologiche e geomorfologiche sono rappresentate da balze, calanchi, biancane, affioramenti rocciosi, manifestazioni endogene e sorgenti termali. Anche il sistema idrografico che caratterizza la valle del Cecina presenta numerosi corsi d'acqua che conservano un ambiente fluviale praticamente intatto come i torrenti Pavone, Trossa, Adio, Sellate, Sterza, Risecco, Ritasso, ecc. 

Ma ciò che caratterizza di più la zona dal punto di vista geologico sono i segni delle attività per la ricerca e lo sfruttamento delle risorse naturali, che hanno nella geotermia (con i "soffioni boraciferi") l'espressione più conosciuta. 

Così accanto alle manifestazioni naturali ancora osservabili quali le putizze ed i lagoni,  ed alle testimonianze dell'attività mineraria per l'estrazione del rame, il territorio è contraddistinto dall'intrico dei vapordotti che confluiscono alle moderne centrali geotermoelettriche e che creano particolari contrasti conferendo alla zona una suggestione unica ed il Museo della Geotermia di Larderello, testimonianza di una esperienza praticamente unica al mondo.  

Infatti tutta l'area boracifera era interessata da imponenti manifestazioni naturali: fumarole, lagoni, geysers, ecc, sulle quali sorsero le varie fabbriche per l'estrazione dell'acido borico. Con la perforazione di pozzi sempre più profondi le manifestazioni si sono progressivamente ridotte come numero e come importanza. Rimangono solo lungo il fascio di faglie che, nell'area tra Sasso e Monterotondo, mettono a contatto i terreni della copertura alloctona con quelli della Serie Toscana. In questa zona si trovano ancora alcuni lagoni, sorgenti di acqua calda, fumarole ecc. Interessante è notare come ai margini delle manifestazioni vegetino rigogliosamente erbe, come il brugo "Calluna vulgaris" che è l'unica pianta in grado di vegetare su suoli molto acidi, formando estesi tappeti. 

I Soffioni

I soffioni boraciferi di Larderello sono emissioni più o meno rumorose e violente di vapore acqueo, di gas e contenenti acido borico ed altre sostanze ancora che si sprigionano dal terreno in modo naturale attraverso spaccature o attraverso perforazioni artificiali,
Le emissioni possono raggiungere una temperatura di 130°-160° con una pressione tra 4-14 atmosfere. A titolo esemplificativo, nel 1931, il 27 marzo, un sondaggio riuscì a raggiungere la roccia serbatoio erogando circa 220 tonnellate/ora di vapore: il soffione, denominato "Soffionissimo", costituì allora un fenomeno talmente grandioso da far ritenere che non fosse possibile imbrigliarlo.

Fumarola.jpg (64202 byte)Le Fumarole

Le fumarole sono emissioni naturali di gas e vapori da fessure o condotti di un apparato vulcanico quiesciente, quale è quello dell'area, costituito da una caldera in lentissimo raffreddamento


Le Putizze

Le putizze, terreno privo di vegetazione a causa dell’elevata temperatura del sottosuolo e di soffioni non incanalati detti bulicami o fumacchi. che con il loro movimento danno origine a panorami suggestivi che ricordano paesaggi lunari.  L'elevata temperatura e l'acidità del suolo svolgono un'azione fortemente selettiva nei confronti della vegetazione. Nelle aree con manifestazioni geotermiche ancora attive o cessate di recente, il brugo "Calluna vulgaris" è l'unica pianta che riesce a colonizzare il terreno, formando estesi tappeti. Anche intorno alle aree geotermiche la vegetazione è formata da specie tipiche di suoli acidi. Putizza.jpg (53695 byte)

I Lagoni 

I lagoni sono emissione di acqua calda dal sottosuolo che si raccoglie in un invaso naturale; normalmente non raggiunge grandi dimensioni ed è caratterizzata dalla presenza di elevate quantità di sali minerali, in particolare boro. 

I fenomeni naturali sono quasi scomparsi a causa delle attività estrattive dell'uomo nella zona, ma Il Targioni Tozzetti 1768-1779,. vol IV pagg. 16-17 , ce ne trasmette una efficace e suggestiva descrizione di tali fenomeni ubicati nella zona di Travale (Radicondoli - Siena) : "vedonsi in mezzo al bosco due Lagoni, o Bulicani, chiamati i Lagoncelli di Travale i quali si fanno ben distinguere anche dalla cima del poggio dove era io, per il fetore, per il fummo bianco che tramandano, e per il gran romore che fa l'acqua bollendo, particolarmente quando il giorno dopo vuol piovere (...)" .  Aggiungiamo che tutta l'area compresa tra i Lagoni di Travale ed il Bagno delle Galleraie era caratterizzata da una gran quantità di manifestazioni naturali di tipo pseudovulcanico, quali appunto i lagoni, ma anche putizze, fumarole e piccole sorgenti Lagoncello.jpg (66289 byte)calde.  Fin dall'antichità, queste manifestazioni sono state sfruttate dall'uomo prima a fini estrattivi, come attesta nel 1540 Vannoccio Biringuccio, studioso senese, nella sua opera "Del vetriolo et sua miniera" ci parla dei giacimenti di vetriolo dei Lagoni di Travale e, descrivendo queste manifestazioni afferma che "...l'acque che surgono (...) son tutte putride terrestri et grosse, qual bullente con gran fumo e qual senza, che certo in assai luochi dove ne (é) quantità grande paiono effetti infernali" .  Il vetriolo verde, detto anche romano o marziale, altro non è che solfato ferroso idrato, mentre il vetriolo azzurro, detto di Cipro, è solfato di rame, sostanza da sempre comunemente utilizzata come anticrittogamico in agricoltura. 


Il Museo della Geotermia di Larderello 

Il Museo è stato fondato dalla Larderello Spa alla fine degli anni '50  e ripercorre la storia dell'energia geotermica in tutti i suoi aspetti, dalla ricerca alla perforazione ai diversi sistemi di utilizzazione del fluido geotermico per produzione di energia elettrica, termica e meccanica ricorrendo all'ausilio di interessantissimi modellini e attrezzature originali che ripercorrono la storia della perforazione.  Molte scolaresche e studiosi, ma anche comuni cittadini sia italiani che stranieri visitano incuriositi in oltre 60mila all'anno Larderello, con i suoi i soffioni e il suo straordinario Museo. Siamo certi che la capitale mondiale della geotermia non potrà lasciarVi indifferenti con i suoi misteri geologici e la sua storia unica. 


Sala Plastici - Una serie di tabelloni spiegano con foto e schemi la genesi della geotermia, i metodi di ricerca, la perforazione e i vari sistemi di sfruttamento di questa forma di energia. Due plastici di Larderello, uno del 1860 l'altro degli anni '90, mostrano la trasformazione avvenuta in 150 anni di sviluppo dell'industria. Quattro modelli in scala di centrali, Larderello 3 (1950), Gabbro (1969), Radicondoli (1981) e gruppo da 20MW unificato (1990) evidenziano l'evoluzione di questo tipo di impianto. 


Lagone coperto - Rudere di un lagone coperto costruito nel 1875, serviva come separatore: dal basso veniva raccolta l'acqua, nella parte superiore un tubo raccoglieva il vapore che andava ad alimentare i sistemi di riscaldamento di caldaie ed edifici dove avveniva l'essiccazione dei sali di boro. 


Centrale Valle Secolo - Entrata in esercizio nel 1991, è equipaggiata con due gruppi (turbina, alternatore, condensatore) della potenza nominale di 60 MW ciascuno. Le due turbine possono lavorare a pressioni comprese tra i 5 ed i 12 bar con portata massima di fluido di 450 t/h. L'acqua di raffreddamento del condensatore è fornita da due batterie di torri di raffreddamento a circolazione forzata ciascuna composta da 8 celle. 


Il "Soffione Turistico" - Si tratta di un pozzo dimostrativo, perforato nel 1956;  il pozzo è profondo 740 metri ed è tubato sino alla profondità di 599,35 m con casing di diametro 9"5/8. I terreni attraversati sono complessi alloctoni in facies di Flysch (Giurese-Cretaceo) sino alla profondità di 580 metri, quindi scisti, quarziti e conglomerati a matrice quarzosa del Verrucano (Trias superiore). La portata è di circa 15 tonnellate ora; pertanto può essere considerato un "soffioncino", ma quando viene aperto e la sua potenza si libera nell'aria, è impossibile restare indifferenti alla potenza della natura ed alle immense energie che si celano nel sottosuolo.

Piazza Leopolda - Era ed è il centro della fabbrica. Uffici, abitazioni e chiesa si affacciano sulle colonne con i busti del Granduca Leopoldo II°, che proseguendo la politica dei suoi predecessori tesa alla valorizzazione dei prodotti naturali della Toscana considerò sempre con benevolenza l'industria Boracifera, e del fondatore Francesco De Larderel e di sua moglie Paolina. 

L'ingresso è gratuito, la prenotazione è gradita, talvolta obbligatoria. Orario visite: Mesi invernali: Lunedì-Venerdì: 8:00 - 17:00 Sabato: chiuso Domenica: 9:00 - 18:00 Mesi estivi: Lunedì-Venerdì: 9:00 - 18:00 Sabato e Domenica: 10:00 - 19:00 Per informazioni scrivere a: greenenergy@enel.it 

Per saperne di più in generale sull'argomento la fonte ovviamente più qualificata è il website ufficiale dell'ENEL  La Home Page è http://enelgreenpower.enel.it/it/index.html

I testi soprastanti sono parzialmente tratti e/o ispirati dal website ufficiale dell'ENEL  http://enelgreenpower.enel.it

 

Dove Siamo Chi Siamo Appartamenti Come Arrivare

Casole e il suo Territorio

Hobby e Sport

Gastronomia

Arte e Cultura

 Servizi Pubblici

Itinerari e Percorsi

 Natura e 4Zampe

Vola con Google Earth

Stampa i Depliants Galleria di Immagini 3D Galleria di Videoclip e Foto Sottofondo Musicale

"... hai mai pensato ad una vacanza al centro della campagna toscana ? ...difficilmente una località dista più di 2 ore di auto da noi..."  
Loc. Pievescola - 53031 CASOLE D'ELSA (Siena) ITALY -   un "click!" per visualizzare un depliants a colori dell'Agriturismo  
Tel. / Fax :
0577 96.00.71 Mob: 333 - 697.59.79 oppure 320 - 68.74.794  E-mail: info@torredoganiera.it 

Aut. Comune Casole d'Elsa per l' Esercizio dell'Agriturismo n. 30 del 24/12/2001 - le nostre credenziali : autorizzazioni, licenze, referenze