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"... hai mai pensato ad una vacanza al centro della campagna toscana ? ...difficilmente una localitą dista pił di 2 ore di auto da noi..." Loc. Pievescola - 53031 CASOLE D'ELSA (Siena) ITALY - un "click!" per visualizzare un depliants a colori dell'Agriturismo Tel. / Fax :0577 96.00.71 Mob: 333 - 697.59.79 oppure 320 - 68.74.794 E-mail: info@torredoganiera.it Aut. Comune Casole d'Elsa per l' Esercizio dell'Agriturismo n. 30 del 24/12/2001 - le nostre credenziali : autorizzazioni, licenze, referenze |
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Il Repetti nella sua citata opera, definisce Belforte come un "...piccolo e ben fabbricato castelletto anteriore al XII sec." Anteriormente non si sa molto, ma dal testamento di Ildebrando di Sovana, dettato nel suo palazzo il 22 Ottobre 1208, sappiamo che assegno` il Castello di Belforte, assieme agli altri possessi di Monte Gemoli (l'odierna Montingegnoli), Sillano (l'odierna Rocca Sillana, vicino a Montecastelli), Monteguidi e Cugnano, al figlio Ildebrandino. Tale disposizione parrebbe in contrasto con la concessione da parte di Arrigo VI del castello nel 1186 ad Ildebrando Pannocchieschi, Vescovo di Volterra. Allo stato attuale non sappiamo quando, ed in virtu` di quale accordo, il possedimento sarebbe passato di mano dai Pannocchieschi agli Aldobrandeschi, ma di sicuro nel 1221 era nelle salde mani di quest'ultima potente famiglia. Neppure i rapporti tra gli Aldobrandeschi e la Repubblica senese sono molto chiari; infatti, per mezzo di una convenzione furono ceduti ai Nove Reggitori della Repubblica di Siena i possessi di Radicondoli e di Belforte, con tanto di giuramento di fedelta` (novembre 1221) da parte degli abitanti di Belforte, ma non si conosce il motivo per quale, nel 1230 (20 Ottobre), la Repubblica Senese delibero` di riprendere con la forza i Castelli di Radicondoli e di Belforte, a causa del non mantenimento da parte aldobrandesca dei patti del 1221-1249 NOTA:Federigo II Imperatore della casa degli Hohenstaufen, figlio di Enrico VI e di Costanza di Altavilla, nato a Iesi 26 Dic. 1194 fonte : Repetti, Vol. 1°, Pag. 292
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