|
Loc. Pievescola - 53031 CASOLE D'ELSA (Siena) ITALY - un "click!" per visualizzare un depliants a colori dell'Agriturismo Tel. / Fax :0577 96.00.71 Mob: 333 - 697.59.79 oppure 320 - 68.74.794 E-mail: info@torredoganiera.it Aut. Comune Casole d'Elsa per l' Esercizio dell'Agriturismo n. 30 del 24/12/2001 - le nostre credenziali : autorizzazioni, licenze, referenze
Il Paradigma Energetico ed Ambientale di Torre Doganiera |
|
ATTUALE SISTEMA DI PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA In tutte le stagioni l’acqua calda sanitaria centralizzata viene prodotta da un sistema composto da una caldaia a gas propano del tipo a condensazione unitamente ad un boiler da 200 litri che garantisce una disponibilità costante di acqua a 60°. La batteria di pannelli solari unitamente al sistema da 500 litri di stockaggio dei flussi alimenta il predetto sistema a gas intercettando l’arrivo dell’acqua fredda comunale. Già nel mese di febbraio, al giorno 5, abbiamo potuto verificare con soddisfazione impulsi di acqua a 70° rivenienti dalla batteria . con un innalzamento a circa 45° dell’acqua nel boiler n.5 (il primo a sinistra nella foto sottostante); Notare il posizionamento a terra della batteria, e non sul tetto, al fine di minimizzare l’impatto visivo . Nel ciclo stagionale inverno-estate il consumo energetico di gas propano, teoricamente al massimo in inverno, tende a diminuire sino ad arrestarsi del tutto in estate, grazie alla progressiva cessione di calore da fonte solare all’acqua fredda comunale (circa 8° in inverno e massimo 15° in estate).
Durante la bella stagione, quando è massimo il consumo di acqua calda sanitaria, i flussi solari inibiscono l’entrata in funzione della caldaia a gas ( a meno di sfavorevolissime e comunque temporanee condizioni metereologiche). Come è noto, in inverno il rendimento dei pannelli solari diminuisce sensibilmente, ma in azienda risultano disponibili consistenti flussi termici provenienti dalla combustione del legname boschivo di leccio con il quale viene alimentata una caldaia UniCal da 45.000 Kcal/h del tipo “a fiamma rovesciata”; per alcune ore, soprattutto in assenza di un carico termico adeguato (per es., una temperatura esterna relativamente elevata), questi picchi termici si disperderebbero in misura variabile attraverso il camino. Abbiamo ritenuto opportuno “catturare” ed utilizzare questi flussi eccedenti, stockandoli in inverno nel sistema da 500 litri, la cui capacità termica solare risulta poco utilizzata a causa della bassa insolazione, ricorrendo ad uno scambiatore di calore a piastre, unitamente ad un sistema di elettrovalvole e termostati. Per quanto concerne i pannelli solari, abbiamo constatato il loro ottimo funzionamento a partire dal mese di febbraio sino verso la metà di novembre; dopo tale momento la sfavorevole congiuntura delle condizioni meteo, sovente perturbate, unitamente all'altezza del sole sull'orizzonte e del basso numero di ore di insolazione, determina un vero e proprio crollo delle performance di sistema. Parafrasando un detto frequentemente citato in economia , "il meglio è nemico del bene". Intendo dire che la mia esperienza mi porta ad affermare che è poco conveniente investire cifre, che possono diventare anche molto significative, per incrementare di qualche punto il rendimento di sistema. meglio rinunciare a tecnologie costose e performanti, per ricercare l'energia solare quando abbonda e pertanto il suo sfruttamento è economico, ovvero durante il periodo estivo. per il riscaldamento invernale preferiamo suggerire il ricorso alle biomasse, e prima ancora, al risparmio energetico.
|
|
| ||||||||||||||||||||||