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Il Fungo
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Opera Bronzea di Maria Pia Scarciglia
La 26^ edizione della
Sagra del Fungo di Pievescola ha aperto
i battenti il 3 Settembre 1999 per concludersi il 12 e
nell'ambito della manifestazione è stata inaugurata un'opera
bronzea, creazione di Maria Pia Scarciglia,
apprezzata artista locale le cui sculture da anni trovano
naturale collocazione nella Collegiata di Santa Maria Assunta,
nel Palazzo Comunale di Casole d'Elsa e
nella pieve romanica di Pievescola. La
realizzazione, posta su un piedistallo in travertino, ha la
ragguardevole altezza di circa 2,50 metri ed il peso di 10
quintali. L'opera rappresenta due creature fantastiche, metà
umane e metà fungine; è un omaggio al "Fungo
Innamorato", timido nelle sue sembianze umanoidi e fungine,
davanti all'immagine della sua bella, un po' svagata e sbarazzina
che lo guarda con leggera ironia. L'Amministrazione Comunale di Casole d'Elsa ha contribuito a valorizzare
la scultura con una serie di interventi sulle aree circostanti,
in particolare pavimentando a pietra la piazza della pregevole
chiesa romanica , e risistemando gli spazi verdi compresi tra la
pieve ed il monumento, che sono così divenuti il
"cuore" della frazione, vivo e più fruibile per
cittadini e turisti. Continua così il filo conduttore che lega:
territorio, tradizioni, arte e cultura, iniziato con
l'inaugurazione del monumento al "Fungo Innamorato";
opera di Maria Pia Scarciglia, apprezzata
artista nel campo delle arti plastiche, ed innovativa
sperimentatrice di nuovi modelli espressivi e tecnico
realizzativi. Come stato più volte sottolineato dal
Sovrintendente ai Beni Artistici e Storici della Provincia di
Siena, Dott. Bruno Santi, nel corso della cerimonia di
inaugurazione, l'artista ha entusiasticamente risposto alle
stimolazioni provenienti dalla popolazione, della quale fa parte
a pieno titolo, poiché risiede in loco. Essa è riuscita a
coniugare felicemente un concetto universale di amore ed
attrazione tra creature fantastiche, alle tradizioni più intime
e profonde del territorio, conferendo così alla realizzazione un
aspetto quasi fiabesco, nonostante le imponenti dimensioni del
gruppo bronzeo. Tutta la cittadinanza ha promosso con entusiasmo
la realizzazione, che è stata fortemente voluta e sostenuta nel
costo elevato per una piccola comunità come quella di Pievescola. Gli abitanti hanno
immediatamente fatto proprio questo monumento, che è stato sino
dal primo istante eletto a simbolo di accoglienza e benvenuto per
tutti i visitatori italiani e stranieri che potranno da adesso
leggere immediatamente nell'opera l'identità culturale della
terra che li ospita.
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